Nell’
anno 1987 Augusto Pulliero,giornalista de “Il
Gazzettino” e allora Presidente di “Estuario
Nostro”,pubblica un volume (con i tipi delle Edizioni
Helvetia) dal titolo: “Canal Grande-Mare forza
tre”.
Il libro,corredato da ottime foto e pregevoli incisioni,
è una denuncia fortissima del moto ondoso prodotto
dalle imbarcazioni a motore che già vent’anni
fa costituiva un grosso problema,anzi “il problema”
per la sopravvivenza fisica di Venezia.
L’opera raccoglie il consenso e l’appoggio
morale soprattutto da associazioni protezionistiche
e remiere,da alcune realtà economiche ma da pochissimi
uomini politici.
L’Associazione continua ad impegnarsi
nella denuncia dei danni provocati dalle onde dei natanti
a motore su rive e fondamenta evidenziando il problema
con mostre,partecipando a manifestazioni in Canal Grande,e
sottolineandolo in uno studio pubblicato dall’”Istituto
Veneto di Scienze,Lettere ed Arti.”-Nel 1994 l’allora
Presidente di “Estuario Nostro” Alberto
Rastelli invia al Sindaco Massimo Cacciari una lettera
in cui chiede fortemente che vengano adottati una serie
di interventi normativi riguardanti il moto ondoso tendenti
a contrastarlo ed invita il Sindaco a sottoporre il
problema all’attenzione del Comitato Interministeriale
per la Salvaguardia di Venezia perché si stabiliscano
fondi della Legge Speciale da destinare ai possessori
di imbarcazioni che procedessero alla trasformazione
del loro natante secondo le nuove norme
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