
-Il 18 gennaio 2010 una socia della nostra
Associazione ci ha segnalato che nella spiaggia delle “Quattro
Fontane” al Lido di Venezia,a pochi metri dalla battigia
erano, stati accumulati un certo numero di sacchi ognuno
con una vistosa scritta “Pericolo Amianto”-Abbiamo
fatto un sopralluogo ed abbiamo potuto accertare che i sacchi
erano ben 138, che la zona era solo delimitata da un nastro
colorato che permetteva di entrare in contatto con i sacchi
alcuni dei quali apparivano bucati e che data la vicinanza
al mare, c’era il rischio che il materiale venisse
disperso dalle onde–Abbiamo subito informato lo SPISAL
(che e’ un ente regionale delegato al controllo dell’ambiente)
e gli organi di stampa-
-E’ emerso che il materiale era stato rinvenuto nel
corso di scavi fatti alla radice del molo della spiaggia
e che si tratta di “eternit”(fibroamianto) ondulato
usato per coprire le capanne della spiaggia ,sepolto ad
1 metro di profondita’
-Si è scatenata subito nella stampa cittadina una
serie di dichiarazioni fatte da Enti coinvolti in vario
modo nella cosa;dichiarazioni mirate solo a palleggiarsi
l’un l’altro le competenze piuttosto che ad
affrontare seriamente la questione e decidere di scoprire
se esistono altre discariche del genere nelle spiagge del
Lido e,in caso affermativo,di provvedere alla loro eliminazione
ed al disinquinamento dei siti-
“Estuario Nostro” assieme ad altre Associazioni
ambientaliste ha ritenuto opportuno inviare agli organi
d’informazione il seguente:
COMUNICATO STAMPA
Le Associazioni veneziane “ESTUARIO
NOSTRO”-“L.I.P.U. VENEZIA”-“CODACONS
REGIONALE”-“VENEZIA CIVILTA’ ANFIBIA”-“A.V.I.
ASSOCIAZIONE VEGETARIANA ITALIANA”-“ECOISTITUTO
DEL VENETO”-“CENTRO ITALIANO DI STORIA SANITARIA
E OSPEDALIERA DEL VENETO”
esprimono la loro forte preoccupazione per la situazione
che si e’ creata Lido di Venezia dopo il rinvenimento
di ampi depositi di “Eternit” (fibrocemento
contenente amianto) sotterrati nella spiaggia delle “4
Fontane”. –
-Dopo 21 giorni dal ritrovamento deve ancora partire una
ricerca per scoprire altri eventuali depositi sotterrati
nelle spiagge e per provvedere a una rapida bonifica delle
aree inquinate.
-Assistiamo,invece,a un palleggiamento di competenze fra
gli enti coinvolti, a vario titolo,nelle procedure di disinquinamento
ambientale che preoccupa gli utenti delle spiagge e gli
operatori economici del Lido nella prospettiva che l’ex
“Isola d’Oro” , in mancanza di un intervento
che faccia chiarezza sulla qualita’ delle sue spiagge,
venga penalizzata proprio quando fra pochi mesi iniziera’
la stagione balneare.
-Non dimentichiamo l’anno scorso alle spiagge del
Lido e’ stata attribuita la “bandiera blu”
dalla F.E.E (Foundation for Environmental Education)-Cerchiamo
di conservarla.
Arch.Arrigo Battistini
Presidente di “Estuario Nostro”