ATTIVITA'
ISTITUZIONALI 2008:
SALVIAMO
LA PINETA DEL CASINO’ :

La costruzione del nuovo Palazzo del Cinema al Lido di
Venezia comportera’ l’abbattimento di 170 maestosi
pini marittimi che connotano e valorizzano l’intero
piazzale antistante il Casino’ oltre a costituire
un patrimonio paesaggistico dell’ex “isola d’oro”-I
pini formano una piccola foresta dentro cui tutti i bambini
del Lido hanno giocato e moltissimi anziani,quand’erano
piccoli, hanno visto mettere a dimora questi alberi:insomma
questa Pineta per la maggiorparte dei lidensi è un
luogo della memoria e non dev’essere sacrificata-Ci
siamo uniti, per l’occasione, con le altre Associazioni
Ambientaliste che hanno a cuore la tutela del verde ed è
in corso una campagna di protesta contro questi abbattimenti
che potrebbero essere evitati se solo si decidesse di costruire
il nuovo Palazzo del Cinema in un altro posto.
Riteniamo che il posto migliore potrebbe essere l’area
dell’ex-Ospedale al Mare (venduta in questi giorni
dall’ULSS veneziana al Comune di Venezia) dove potrebbe
nascere una Cittadella del Cinema ricca di tutti i servizi
connessi alla sua funzione,evitando-cosi’-di congestionare
l’area dell’attuale Mostra del Cinema che per
oltre un mese all’anno e’ un cantiere aperto
con tutti i disagi che ne derivano ai lidensi in termini
di traffico interrotto davanti al piazzale e incanalato
nella stretta via Sandro Gallo.
Dobbiamo
combattere la logica di chi considera gli alberi solo un
fastidio perché hanno il “difetto” di
crescere e,taluni, di perdere le foglie d’inverno-
La logica di chi li considera solo un “supporto”
su cui applicare manifesti,infiggere chiodi,appoggiarci
biciclette,fissarci staccionate ed altro. -Guardate nella
foto,qui accanto,come hanno reciso buona parte delle radici
dei lecci che fiancheggiano il marciapiedi di fronte al
piazzale del Casino’ per interrare tubi e cavi ignorando
le norme del Regolamento Comunale che impone di non eseguire
scavi a ridosso degli alberi-Abbiamo segnalato la cosa al
Nucleo Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale ed al
Corpo di Polizia Ambientale olltre ad avere presentato una
denuncia alla Magistratura segnalando lo stesso abuso.
Infine segnaliamo come l’operazione “costruzione
del nuovo Palazzo del Cinema” presenta preoccupanti
analogie”con la controversa costruzione del ponte
di Calatrava e cioè: