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 ESTUARIO NOSTRO
          
           Associazione per la tutela del patrimonio naturale, storico nella laguna di Venezia




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CHIESA DI SAN NICOLO' O SAN NICOLETTO






















La chiesa di S. Nicolò è situata a nord del Lido di Venezia-

La chiesa attuale data la sua prima edificazione nell’anno 1044 sotto il patrocinio del doge Domenico Contarini.In essa furono deposti i resti di san Nicolò il Grande,san Nicolò Zio e san Teodoro trafugati nel 1100 dai veneziani dalla città anatolica di Myra,alla conclusione della crociata veneziana in terrasanta cui partecipò anche il doge Vitale I Michiel in persona.-

 











San Nicolò divenne ben presto il santo protettore dei pescatori , dei naviganti e dei soldati che partivano per le Crociate in Terrasanta..Sul suo altare venivano poste semplici statuette votive in terracotta per implorare protezione ed assistenza.-Alcune di queste statuette votive si rinvengono ancora oggi tra la sabbia della spiaggia tra l’Ospedale al Mare e la diga foranea.

 











La chiesa attuale è un monumento del XVII° secolo (1627) appartenente ad un monastero benedettino che conserva ancora il chiostro del XVI° secolo,iniziato nel 1530. - Nel 1806,con il decreto napoleonico di soppressione dei monasteri,la chiesa fu destinata a cappella della caserma militare fino al 1926 anno in cui i Frati Minori accettarono l’incarico di provvedere alla gestione del monastero.












– Nel 1942 l’allora soprintendente ai Monumenti prof. Mario Guiotto ,nel corso di indagini sulle costruzioni romaniche sepolte sotto le fabbriche posteriori,ebbe l’occasione di vedere sotto la volta di un magazzino del Convento (allora in uso come caserma) alcuni capitelli semi-murati e ricoperti da uno strato d’intonaco.-

Decise,allora,di eseguire scavi e ricerche più accurate giungendo ad identificare le fondamenta di un edificio a tre navate separate da colonne su base quadrata ,navate terminanti con tre absidi semicircolari.












-I capitelli delle colonne(di stile corinzio "a palmette") sono,senz'altro,databili all'undicesimo secolo per una serie di analogie riscontrate con altri capitelli coerenti,come quelli della Basilica di Aquileia, di San Giusto a Trieste,di Sveti Lovrec in Istria e con quattro capitelli conservati al Museo Civico di Padova.-Nel 1956 alcuni sondaggi rivelarono la presenza di un mosaico nel pavimento della sala del chiostro corrispondente alla navata meridionale dell'antica chiesa romanica.-Il mosaico venne restaurato negli anni dal 1957 al 1959.-In seguito alla grande alluvione del 1966 il mosaico restaurato fu invaso da una massa enorme di acqua e naftaIl mosaico era ancora sotto la coltre sudicia nel 1990 anno in cui il capitano Alberto Rastelli,allora presidente della associazione “ESTUARIO NOSTRO” si faceva promotore di una campagna di sensibilizzazione presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici perché si procedesse alla pulizia del mosaico.

 











Finalmente nel 1994 l’opera di pulizia veniva portata a termine ed era possibile tornare ad ammirare la bella composizione musiva pavimentale formata da motivi geometrici e floreali .- In quell’occasione la nostra associazione si attivò per creare interesse attorno all’evento ed organizzò un “ex tempore” di pittura e disegno riservato agli studenti delle scuole elementari e medie di Lido e Pellestrina avente come tema:” I MOSAICI PAVIMENTALI DELL’ORIGINARIA BASILICA DI S.NICOLO’ DI LIDO”- L’attività si svolse nei giorni 11-12 e 13 maggio 1994 ed alla fine le opere realizzate vennero esposte,il giorno della Festa della Sensa, all’interno del chiostro di San Nicolò dove furono premiate quelle più meritevoli.